09 set 2010

Chi ha detto che cucinare il pesce è difficile: calamari con pomodori datterini, basilico e aneto

Proprio così: "chi ha detto che cucinare il pesce è difficile?"; è una domanda che mi pongo spesso, anzi penso proprio il contrario, non è per niente difficile, altrimenti non avrei postato sino ad oggi tutte le varie ricette a base di pesce. Il pesce è facile da cuocere come la carne basta tenere a mente pochissime informazioni: generalmente non necessità di grandi cotture, se ci pensare dipende tutto dalla forza di gravità, quando cuciniamo la carne dobbiamo far si che sciolgano tutte quelle parti di tessuto e molecole che servono all'animale per "resistere" alla forza di gravità, lo stesso in maniera minore vale per i vegetali; per il pesce queste preoccupazioni non valgono, sott'acqua la "sensazione di gravità" è pressoché nulla, quindi gli animali, i vegetali e i pesci non han bisogno di dotare il loro scheletro e la loro massa muscolare, se si può chiamare così , di grandi dimensioni e compattezza, soprattutto la composizione non deve essere la stessa del mondo emerso, per questo motivo il pesce non ha bisogno di grandi cotture.
Partendo da questo semplice pensiero ho preparato questa semplice ricetta, avevo comprato dei bei calamari in pescheria e stavo immaginandomi come cucinarli quando mi è venuto in mente che si spossano benissimo con ilò pomodoro e poi ha aggiunto un po' di profumo e gusto con del basilico e dell'aneto fresco; la ricetta è uscita da se in un baleno, e nello stesso brevissimo lasso di tempo appena portati in tavola sono finiti :-)

Ecco quindi la ricetta per preparare questi ottimi anelli e ciuffi di calamaro con pomodori datterini al profumo di basilico e aneto:

Ingredienti per 3 persone:

4 o 5 calamari di medie dimensioni
250 gr di pomodori datterini
alcuni foglie di basilico fresco
alcuni rametti di aneto fresco
Olio extra vergine di oliva
vino bianco secco.
sale

Pulire i calamari eliminandone le viscere interne, gli occhi la cartilagine trasparente e il becco, lavarli per bene e tagliare ad anelli la sacca. Lavare i pomodori datterini, io di solito non levo la pelle perché la più ricca di licopene (un potentissimo antiossidante naturale), se preferito levarla basta che gli fate prendere "un bollo" in acqua bollente e verrà via facilmente.
Versare qualche cucchiaio d'olio in casseruola e incominciare a far andare a fiamma moderate gli anelli e i ciuffi calamaro, dopo un paio di minuti aggiungere i pomodorini, bagnare con il vino bianco e far sfumare, continuare la cottura per cinque minuti quindi aggiungere il basilico e l'aneto, tritati entrambi finemente. aggiustare di sale e terminare la cottura per un paio di minuti.

Servire al centro del piatto e buon appetito a tutte e tutti con questa semplice e facile ricetta di pesce ma ricca di di gusto e sapore per questi ultimi giorni di estate.

2 commenti:

Stefy e Rosy ha detto...

Per me, invece, cucinare il pesce è davvero difficile. Sarà che non ho ispirazione, sarà che non l'ho mai visto cucinare a mia madre, sarà che mi fa un pò impressione vederlo crudo e intero (la carne in genere la prendo a fettine, o a pezzi, mica mi ritrovo con una intera mucca sul tagliere!)...fattostà che mangio il pesce solo se lo cucinano gli altri!!!

Passo anche per invitarti a partecipare alla mia raccolta

http://noidueincucina.blogspot.com/2010/09/la-nostra-prima-raccolta-il-tempo-delle.html

Ciao Stefania

isaia ha detto...

Ciao.
Siamo d'accordo che il pesce necessiti di una cottura ridotta - come tempo - rispetto alla carne, ma è anche vero che la tolleranza del pesce è inferiore a quella della carne. Ottenere un pesce stopposo per sovracottura è estremamente probabile ed è difficile controllare la cottura di un pesce intero, magari in crosta di sale. Per cui si tende a lasciarlo cuocere un po' in più per non rischiare di avere la carne ancora traslucida e quindi cruda.
Poi siccome ogni pesce ha dimensioni diverse, consistenza diversa, ecco che le cose si complicano. Due sgombri di pezzatura diversa cuoceranno in tempi diversi, e così non si è mai sicuri della corretta cottura.
Di contro, i molluschi cefalopodi come polpo, calamaro, totano, sono più tolleranti rispetto alla cottura. Anzi, spesso beneficiano di una cottura prolungata.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

AddThis